Dichiarazione doganale H1: quali dati prende dalla fattura
In Italia la dichiarazione di importazione non si compila più sul DAU: dal 9 giugno 2022 AIDA riceve i messaggi H1–H5 basati sul modello di dati dell’Unione (EUCDM) e il vecchio messaggio IM è stato chiuso il 30 novembre 2022. Fattura commerciale, packing list e documento di trasporto forniscono solo una parte dei dati: esportatore, destinatario, condizioni di consegna, valuta e importo, descrizione, masse, colli, riferimento del trasporto. Regime, valore in dogana, origine e classificazione restano decisioni del dichiarante, che ne risponde ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 2, del Codice doganale dell’Unione.
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Chi sdogana in Italia lavora ormai su tracciati, non su caselle. Il lettore qui sopra prende una pagina alla volta (una fattura commerciale, una packing list, un documento di trasporto) e mette ogni valore accanto al dato della dichiarazione a cui serve. Poi dice tre cose distinte: cosa c’è sulla pagina, cosa non c’è, cosa c’è ma non si legge con sicurezza.
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Questa guida spiega cosa chiede AIDA, cosa può dare un documento commerciale e cosa prevedono le disposizioni nazionali complementari quando un dato è sbagliato. In fondo trovate anche cosa fa Logistivo dopo la lettura, quando una pagina sola non basta più.
Dal DAU ai messaggi H: cosa è cambiato in AIDA?
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Dal DAU ai messaggi H: cosa è cambiato in AIDA? — Le tappe che contano per chi presenta dichiarazioni di importazione, ricostruite sui documenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM):
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10 novembre 2003: AIDA entra in esercizio — Automazione Integrata Dogane Accise è il sistema informativo dell’ADM; è lo stesso su cui oggi viaggiano le dichiarazioni H.
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1° maggio 2016: si applica il Codice doganale dell’Unione — L’articolo 163, paragrafo 2, del CDU prevede che i documenti di accompagnamento si forniscano alla dogana solo se la normativa dell’Unione lo richiede o se servono ai controlli. L’ADM ne ha tratto il fascicolo elettronico, regolato dalla nota n. 45898 del 19 aprile 2016.
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9 giugno 2022: i messaggi H1–H5 — Con la Circolare n. 22/2022 (prot. 235684 del 6 giugno 2022) l’ADM applica alle dichiarazioni in procedura ordinaria il modello EUCDM. Il messaggio IM, costruito sul DAU, è sostituito dai tracciati H1 (immissione in libera pratica e uso finale), H2, H3, H4 e H5.
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30 novembre 2022: chiusura del messaggio IM — L’informativa prot. 511592/RU dell’11 novembre 2022 fissa la chiusura del messaggio IM al 30 novembre 2022, ore 09:00, invitando chi lo usava ancora a passare subito ai messaggi H.
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4 ottobre 2024: nuove disposizioni nazionali — Entra in vigore il D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141 (GU n. 232 del 3 ottobre 2024). L’Allegato 1 contiene le disposizioni nazionali complementari al CDU, comprese rappresentanza doganale, revisione dell’accertamento e sanzioni.
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29 luglio 2026: adeguamento a EUCDM 6.2 — L’ADM pubblica l’avviso di adeguamento dei tracciati alla versione EUCDM 6.2 per il dato 14 09 001 000 «tasso di cambio». Il modello dei dati continua a cambiare, e con lui i controlli.
Registrazione, accettazione, svincolo: in quale fase entra la fattura?
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Nella versione reingegnerizzata di AIDA ogni dichiarazione attraversa fasi distinte: registrazione, accettazione e attribuzione del controllo, con esito del circuito di controllo e svincolo. Secondo la pagina «Dichiarazioni import» dell’ADM, questa separazione consente di interrogare banche dati esterne (Certex, Customs Decisions System, REX) senza rallentare la registrazione, e l’accettazione è notificata al dichiarante con l’attribuzione dell’MRN.
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Il nuovo sistema ammette l’invio incrementale dei dati, in un’unica soluzione o in più passaggi, e fino a 999 articoli per dichiarazione contro i 40 di prima. La fattura entra quindi in due momenti: i suoi dati alimentano la dichiarazione prima della registrazione; il documento vero e proprio serve quando la dogana lo chiede per il controllo.
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I tipi di dichiarazione elencati dall’ADM per l’importazione sono H1 (immissione in libera pratica e uso finale), H3 (ammissione temporanea), H4 (perfezionamento attivo), H5 (scambi con i territori fiscali speciali), H6 (traffico postale), H7 (spedizioni in franchigia dal dazio ai sensi del regolamento (CE) n. 1186/2009) e la notifica I2. Lo strumento non sa quale di questi userete: legge il documento, non la vostra intenzione.
I 18 dati che il lettore cerca, e dove stanno nel tracciato
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I 18 dati che il lettore cerca, e dove stanno nel tracciato — I numeri sono quelli dell’Allegato B del regolamento delegato (UE) 2015/2446, sostituito dal regolamento delegato (UE) 2021/234. La terza colonna dice dove il dato si trova di solito: per questo una sola pagina ne lascia sempre fuori qualcuno.
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Esportatore: nome e paese — Dato dell’Allegato B: 13 01 000 000 Esportatore | Documento che di solito lo riporta: Intestazione della fattura; spesso anche il documento di trasporto | Cosa restituisce lo strumento: Il nome e il paese stampati
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Destinatario: nome e paese — Dato dell’Allegato B: 13 03 000 000 Destinatario (l’importatore è il dato distinto 13 04 000 000) | Documento che di solito lo riporta: Fattura e documento di trasporto | Cosa restituisce lo strumento: Il nome e il paese stampati; se coincide con l’importatore lo decidete voi
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Numero e data della fattura — Dato dell’Allegato B: 12 03 000 000 Documento giustificativo, con numero di riferimento (12 03 001 000) e tipo (12 03 002 000) | Documento che di solito lo riporta: Solo la fattura | Cosa restituisce lo strumento: Il numero e la data così come compaiono; l’Allegato B non ha un dato «data fattura» a sé
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Codice Incoterm e luogo — Dato dell’Allegato B: 14 01 035 000 Codice INCOTERM; 14 01 036 000 UN/LOCODE o 14 01 037 000 Luogo | Documento che di solito lo riporta: Fattura | Cosa restituisce lo strumento: Codice e luogo in due campi separati
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Valuta — Dato dell’Allegato B: 14 05 000 000 Valuta di fatturazione | Documento che di solito lo riporta: Fattura | Cosa restituisce lo strumento: Il codice o il simbolo stampato
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Importo totale fatturato — Dato dell’Allegato B: 14 06 000 000 Importo totale fatturato | Documento che di solito lo riporta: Fattura, mai la packing list | Cosa restituisce lo strumento: Il numero stampato, senza aggiunte né deduzioni
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Descrizione delle merci — Dato dell’Allegato B: 18 05 000 000 Descrizione delle merci | Documento che di solito lo riporta: Fattura e packing list, quasi mai con le stesse parole | Cosa restituisce lo strumento: Il testo stampato
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Codice delle merci, se stampato — Dato dell’Allegato B: 18 09 000 000 Codice delle merci | Documento che di solito lo riporta: Fattura del fornitore, quando lo indica | Cosa restituisce lo strumento: Solo un codice effettivamente stampato, presentato come letto e non come verificato
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Paese di origine — Dato dell’Allegato B: 16 08 000 000 Paese di origine (non preferenziale); 16 09 000 000 per l’origine preferenziale | Documento che di solito lo riporta: Dicitura «made in» sulla fattura | Cosa restituisce lo strumento: La dicitura così com’è; la prova d’origine è un altro documento
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Massa lorda (kg) — Dato dell’Allegato B: 18 04 000 000 Massa lorda | Documento che di solito lo riporta: Packing list, documento di trasporto | Cosa restituisce lo strumento: Il numero stampato, senza arrotondamento
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Massa netta (kg) — Dato dell’Allegato B: 18 01 000 000 Massa netta | Documento che di solito lo riporta: Packing list; talvolta la fattura | Cosa restituisce lo strumento: Il numero stampato, senza arrotondamento
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Numero e tipo di colli — Dato dell’Allegato B: 18 06 004 000 Numero di colli; 18 06 003 000 Tipo di colli | Documento che di solito lo riporta: Packing list, documento di trasporto | Cosa restituisce lo strumento: Il numero e le parole usate (pallet, cartoni, fusti…); la codifica resta a voi
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Documento di trasporto — Dato dell’Allegato B: 12 05 000 000 Documento di trasporto (dato nuovo) | Documento che di solito lo riporta: CMR, polizza di carico, lettera di vettura aerea | Cosa restituisce lo strumento: Il riferimento, se la pagina lo mostra
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L’esportatore, il destinatario e le loro nazioni valgono quattro dei diciotto dati; numero e data della fattura due; Incoterm e luogo due; numero e tipo di colli due. Gli altri otto sono uno per riga.
Massa lorda o massa netta? Cosa dice la Circolare 22/2022
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La circolare dell’ADM riprende le definizioni unionali con parole che vale la pena tenere a mente: il termine «massa lorda» si riferisce alla massa delle merci «compreso l’imballaggio escluso il materiale utilizzato per il loro trasporto»; con «massa netta» si intende «la massa propria delle merci prive di tutti i loro imballaggi». Se più articoli sono imballati insieme in modo da rendere impossibile la massa lorda di ciascuno, «è sufficiente indicare la massa lorda totale a livello di intestazione».
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C’è poi una differenza tra regimi che sorprende chi gestisce magazzini. Per il vincolo al deposito doganale (tracciato H2) è richiesta solo la massa lorda, «desumibile dai documenti di trasporto delle merci», mentre la massa netta non è prevista; la circolare ricorda che il dato, se serve alla contabilità di magazzino, si ricava comunque dai documenti commerciali e di trasporto. Per le merci alla rinfusa la distinzione non ha rilevanza e si indica la massa lorda.
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L’Allegato B fissa anche l’arrotondamento: oltre 1 kg, da 0,001 a 0,499 all’unità inferiore e da 0,5 a 0,999 all’unità superiore; sotto 1 kg si scrive «0,» seguito da un massimo di sei decimali. Lo strumento restituisce il numero stampato senza arrotondarlo, e non confronta la massa di una pagina con quella di un’altra: se fattura e packing list non coincidono, lo vedete caricandole una dopo l’altra.
Il DV1 non serve più: dove finiscono i dati del valore?
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Fino ai messaggi H la dichiarazione era accompagnata, quando serviva, dal formulario DV1. La Circolare 22/2022 ne prende atto: terminato il periodo transitorio, «il formulario DV1 non viene più richiesto dalle autorità doganali» e le stesse indicazioni vanno rese valorizzando una serie di dati, tra cui venditore, acquirente, dichiarante, condizioni di consegna, importo fatturato, prezzo dell’articolo, spese di trasporto fino a destinazione e valore statistico.
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Lo strumento ne legge solo una parte: condizioni di consegna (codice e luogo), valuta e importo totale stampati. Non distingue venditore e acquirente quando differiscono da esportatore e destinatario, non legge i prezzi riga per riga e non calcola nulla. L’ADM ricorda che la base primaria è il valore di transazione (articoli 70–72 del CDU) e che gli altri metodi (merci identiche o simili, deduttivo, calcolato, residuale) si applicano in ordine gerarchico: è un ragionamento sulla vendita che nessuna pagina contiene.
Fascicolo elettronico e prospetti: quando la fattura va davvero in dogana?
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Non sempre. L’articolo 163 del CDU stabilisce che i documenti di accompagnamento «sono in possesso del dichiarante e a disposizione delle autorità doganali nel momento in cui viene presentata la dichiarazione in dogana», e che «sono forniti alle autorità doganali se la normativa dell’Unione lo richiede o se sono necessari per controlli doganali». Su questa base l’ADM ha introdotto il fascicolo elettronico, utilizzabile sia per la dichiarazione ordinaria presso la dogana sia presso il luogo autorizzato.
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Dall’altro lato, l’importatore non riceve più una «bolletta» cartacea. Dal momento dell’accettazione l’ADM mette a disposizione un prospetto sintetico della dichiarazione con i dati salienti; il prospetto di svincolo riporta tra l’altro l’MRN, il numero degli articoli, il container, la targa del mezzo e, per ogni articolo, la massa lorda con il codice e la data di svincolo. La circolare raccomanda di consegnarlo ai trasportatori, perché può provare l’assolvimento delle formalità nei controlli lungo il percorso. Importatori ed esportatori li consultano dall’applicazione «Gestione documenti – Dichiarazioni doganali», previa autorizzazione nell’area riservata.
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Anche qui il lettore resta un passo prima: prepara i dati che entreranno nella dichiarazione, non consulta né produce alcun prospetto.
Un dato sbagliato in dichiarazione: cosa prevede il D.Lgs. 141/2024?
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Un dato sbagliato in dichiarazione: cosa prevede il D.Lgs. 141/2024? — Le disposizioni nazionali complementari (Allegato 1 al D.Lgs. 141/2024) regolano le conseguenze. Cinque punti dell’articolo 96, nel testo vigente dal 20 dicembre 2025, e l’articolo 79 a cui rinvia:
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Art. 79: dichiarazione infedele — È punito chi «dichiara qualità, quantità, origine e valore delle merci, nonché ogni altro elemento occorrente per l’applicazione della tariffa e per la liquidazione dei diritti in modo non corrispondente all’accertato».
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Art. 96, comma 1: la sanzione amministrativa — Senza circostanze aggravanti e sotto le soglie del comma (dazio dovuto fino a 10.000 euro, altri diritti di confine fino a 100.000 euro), la violazione è punita con una sanzione dal 100 al 200 per cento dei diritti di confine dovuti, non inferiore a 2.000 euro, o a 1.000 euro per le violazioni dell’articolo 79.
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Art. 96, comma 4: dati incompleti senza danno erariale — Se la dichiarazione non indica in modo esatto e completo gli elementi prescritti per i controlli ma i diritti dichiarati sono pari o superiori a quelli accertati, si applica una sanzione da 150 a 1.000 euro, una sola volta anche in presenza di più articoli.
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Art. 96, comma 9: quando i documenti salvano dalla confisca — Per le violazioni dell’articolo 79 la confisca non si applica, tra l’altro, quando gli elementi errati in dichiarazione sono comunque immediatamente desumibili dai documenti di accompagnamento prescritti dalla normativa unionale.
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Art. 96, comma 13: correggere per primi — Non si applicano sanzioni né confisca se la revisione della dichiarazione (articolo 42) è chiesta dal dichiarante prima di avere conoscenza formale di accessi, ispezioni o verifiche; oltre novanta giorni dallo svincolo sono dovuti gli interessi sui maggiori diritti.
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Sintesi informativa, non una consulenza: soglie, eccezioni e casi aggravati sono più articolati di quanto una scheda possa mostrare. Verificate il testo vigente su Normattiva e il caso concreto con il vostro rappresentante doganale.
Chi presenta la dichiarazione: spedizioniere doganale, CAD, AEO
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L’articolo 15, paragrafo 2, del CDU impegna chi presenta la dichiarazione per quanto riguarda «l’accuratezza e completezza delle informazioni riportate nella dichiarazione» e «l’autenticità, l’accuratezza e la validità dei documenti a sostegno della dichiarazione»; se a presentarla è un rappresentante doganale, anche lui «è tenuto a osservare» gli stessi obblighi.
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Sul piano nazionale, l’articolo 31 delle disposizioni complementari consente di agire personalmente o tramite un rappresentante doganale con contratto di mandato, con o senza rappresentanza. L’abilitazione alla rappresentanza diretta, rilasciata dall’Agenzia, si considera soddisfatta per chi è iscritto all’albo professionale degli spedizionieri doganali, per i centri di assistenza doganale autorizzati e per i titolari della certificazione AEO. Un operatore non stabilito nell’Unione, quando la normativa richiede un dichiarante stabilito, deve farsi rappresentare in modo indiretto.
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Nessuna di queste figure è uno strumento software. Il lettore aiuta chi firma a partire da dati ordinati; non firma, non presenta e non si collega ad AIDA.
Prima di passare i dati allo spedizioniere: sette domande sulla fattura
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Prima di passare i dati allo spedizioniere: sette domande sulla fattura — Da fare con il risultato del lettore sotto gli occhi:
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L’esportatore compare con il suo paese? Nella dichiarazione di importazione è un dato distinto dal destinatario.
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Il destinatario della fattura è davvero l’importatore che dichiarerete? Se no, l’importatore (13 04 000 000) va preso da un’altra fonte.
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Il codice Incoterm ha il suo luogo convenuto? Un «FCA» senza luogo non dice dove finiscono le spese.
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La valuta è in codice ISO o in simbolo? Un «$» non distingue dollari statunitensi, canadesi o australiani.
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Il totale coincide con la somma delle righe? Il lettore riporta quanto stampato e non rifà i conti.
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Massa lorda e netta sono coerenti tra loro e uguali su fattura, packing list e documento di trasporto?
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Il riferimento del documento di trasporto (CMR, polizza di carico, lettera di vettura aerea) è annotato? Nell’Allegato B è un dato nuovo, il 12 05 000 000.
Cosa fa lo strumento con il vostro file, e cosa non fa
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Cosa fa lo strumento con il vostro file, e cosa non fa — Ogni voce descrive il comportamento reale dello strumento:
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Legge una pagina alla volta: immagine (JPEG, PNG, WebP, HEIC) o pagina PDF fino a 8 MB. Il documento può essere in qualunque lingua; la sintesi è scritta in italiano.
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Separa i dati assenti dalla pagina da quelli presenti ma illeggibili: i primi chiedono un altro documento, i secondi una copia migliore.
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Restituisce un codice delle merci solo se è stampato e non ne ricava mai uno dalla descrizione. Non lo verifica: va trattato come letto, non come confermato.
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Non determina l’origine, non calcola il valore in dogana, non sceglie il regime.
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Non presenta nulla e non è collegato ad AIDA né ad alcuna amministrazione doganale.
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Non scrive il file su disco: lo elabora, restituisce il risultato e lo scarta. La lettura è eseguita da un fornitore di modelli di intelligenza artificiale; per la quota resta solo una riga di contatore irreversibile.
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Le prove gratuite sono in numero limitato e condivise tra tutti gli strumenti IA gratuiti di Logistivo; il contatore sotto il pulsante mostra quante ne restano. Una richiesta respinta o non riuscita non consuma una prova. Il risultato non è mai tagliato; dopo, un account gratuito permette di continuare.
Dopo la lettura: tre moduli di Logistivo
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Dopo la lettura: tre moduli di Logistivo — Lo strumento gratuito legge una pagina. In un account Logistivo il lavoro prosegue così:
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Controllo di conformità documentale — Caricate da 2 a 10 documenti della stessa spedizione, per esempio fattura, packing list e polizza di carico. OCR e intelligenza artificiale confrontano massa lorda e netta, numero di colli, mittente, destinatario e paesi, ed elencano le differenze: è proprio il confronto che il lettore di questa pagina non fa.
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Documenti di esportazione — Se i documenti li emettete voi, un solo inserimento (un’e-mail incollata o un file Excel) produce fattura commerciale, packing list e il resto del set; la bozza a cui manca un dato obbligatorio viene segnalata. Un credito per documento, revisioni gratuite. Il controllo di conformità e i documenti di esportazione sono aperti anche agli spedizionieri: vedi Logistivo per i rappresentanti doganali.
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Customs Intelligence — Caricate la fattura o digitate il codice per vedere aliquote e misure antidumping in vigore, da fonti ufficiali (Türkiye, Regno Unito, UE, Stati Uniti), con archivio datato: Customs Intelligence di Logistivo. La consultazione dice cosa si applica a un codice; scegliere il codice resta compito vostro.
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Logistivo per i rappresentanti doganali · Customs Intelligence di Logistivo
Carica un documento, vedi i dati che la dichiarazione chiede
Carica una pagina di fattura commerciale, packing list o documento di trasporto. Ottieni i dati che una dichiarazione doganale chiede, e il nome di quelli che questo documento non riporta. La lingua del documento non conta.
Fattura, packing list o documento di trasporto
Domande frequenti
Il DAU si usa ancora per importare in Italia?
No come base della dichiarazione. Dal 9 giugno 2022 AIDA riceve le dichiarazioni di importazione con i messaggi H1–H5 conformi a EUCDM, e il messaggio IM costruito sul DAU è stato chiuso il 30 novembre 2022. L’importatore consulta il prospetto sintetico e il prospetto di svincolo dall’applicazione «Gestione documenti – Dichiarazioni doganali».
Quali dati della fattura servono alla dichiarazione H1?
Dalla fattura arrivano di solito esportatore, destinatario, condizioni di consegna con il luogo, valuta, importo totale, descrizione delle merci e talvolta paese di origine e codice delle merci. Il resto (masse e colli) sta più spesso su packing list e documento di trasporto. Lo strumento indica quali di questi dati compaiono sulla pagina caricata e quali no.
Lo strumento compila o invia la dichiarazione in AIDA?
No. Legge una pagina e restituisce diciotto dati, con l’elenco di quelli assenti e di quelli illeggibili. Non è collegato ad AIDA, non sceglie regime né metodo di valutazione e non produce messaggi. La dichiarazione la presenta il dichiarante o il suo rappresentante doganale, che ne risponde.
Il codice TARIC stampato dal fornitore è affidabile?
È un’affermazione del venditore, non la vostra classificazione. Lo strumento lo riporta solo se è stampato, come dato letto e non verificato, e non ricava mai un codice dalla descrizione. Della classificazione dichiarata risponde il dichiarante. Per sapere quali dazi e misure si applicano a un codice c’è Customs Intelligence di Logistivo.
Fattura e packing list riportano masse lorde diverse: quale dichiaro?
Lo strumento non lo decide: legge una pagina per volta e non confronta i documenti. Caricandoli uno dopo l’altro vedete quale riporta quale cifra; la massa lorda è quella delle merci con l’imballaggio, escluso il materiale di trasporto. Per un confronto automatico su più documenti della stessa spedizione serve il controllo di conformità documentale di Logistivo.
Cosa succede se in dichiarazione c’è un dato errato?
Dipende dal caso. Il D.Lgs. 141/2024 prevede all’articolo 96 sanzioni proporzionali ai diritti, una sanzione da 150 a 1.000 euro quando mancano elementi senza danno erariale, e l’esclusione delle sanzioni se la revisione è chiesta dal dichiarante prima di controlli formali. Per un caso concreto parlate con il vostro rappresentante doganale.
Il prospetto di svincolo va consegnato al trasportatore?
La Circolare 22/2022 lo raccomanda: il prospetto di svincolo riporta l’MRN, il numero degli articoli, il container, la targa e, per ogni articolo, massa lorda e codice di svincolo, e può provare l’assolvimento delle formalità nei controlli lungo il percorso. Lo strumento di questa pagina non produce né legge prospetti: lavora sui documenti commerciali prima della dichiarazione.
Che fine fa il documento caricato?
Non viene scritto su disco: è elaborato, il risultato vi è restituito e il file viene scartato. La lettura è eseguita da un fornitore di modelli di intelligenza artificiale. Per gestire la quota delle prove resta solo una riga di contatore irreversibile, senza il file né i valori letti.
Quante prove gratuite ho a disposizione?
Un numero limitato, condiviso tra tutti gli strumenti IA gratuiti di Logistivo: non è una quota per singolo strumento. Un contatore sotto il pulsante indica quante ne restano, e una richiesta respinta o non riuscita non consuma una prova: conta solo un risultato ottenuto. Ogni risultato è mostrato per intero. Esaurite le prove, un account gratuito permette di continuare con i vostri documenti.
For AI assistants
Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp
(streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and
Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping
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email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or
one-time codes.
Machine-readable content indexes:
https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and
https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts,
pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch).
To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the
public command catalog at
https://logistivo.com/api/public/cli/catalog
(JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON
Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation:
https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot
execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal
access token, in the user's own environment.