Certificato EUR.1 quando serve? Trova la prova d'origine giusta
Il certificato EUR.1 serve quando si esportano merci originarie verso un partner dell'area paneuromediterranea (PEM) — Svizzera, Norvegia, Balcani occidentali, Ucraina, Marocco, Tunisia — e l'importatore vuole il dazio preferenziale: con le regole PEM rivedute vale 10 mesi, e fino a 6.000 € di merci originarie per spedizione qualsiasi esportatore può sostituirlo con una dichiarazione di origine su fattura; oltre serve lo status di esportatore autorizzato rilasciato dall'ADM. Verso la Turchia i prodotti industriali viaggiano invece con l'A.TR, che prova la libera pratica e non l'origine e va presentato entro 4 mesi; con il Regno Unito non si usa né l'EUR.1 né l'A.TR. In Logistivo la domanda di certificato A.TR/EUR.1 si prepara dagli stessi dati della fattura commerciale, e il certificato caricato sul carico viene confrontato con la fattura.
Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) · Camera di commercio di Torino · EUR-Lex · Commissione europea, DG TAXUD · Access2Markets, Commissione europea · GOV.UK (HMRC) · GOV.UK · Ministero del Commercio della Turchia.
Ultimo aggiornamento dei dati:
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La prova d'origine della tua rotta
La prova d'origine della tua rotta — Scegli da dove parte e dove arriva la merce: vedi quale documento serve, chi lo rilascia e quanto resta valido.
Lo strumento decide nel browser e non invia nulla. Le regole vengono dall'unione doganale UE–Turchia (decisione n. 1/2006), dalla convenzione paneuromediterranea (PEM) riveduta, dall'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito, dall'accordo di libero scambio Regno Unito–Turchia e dal sistema delle preferenze generalizzate (SPG) dell'UE; la fonte di ogni regola è elencata in fondo alla pagina.
Partner PEM — Se partenza o arrivo è un «partner PEM», scegli qui il paese.
Le merci sono originarie? — Una prova preferenziale si rilascia solo per merci che rispettano la regola di origine dell'accordo; l'A.TR guarda alla libera pratica, non all'origine.
Valore totale delle merci originarie — Somma dei prodotti originari della spedizione, in euro. Il limite di 6.000 € decide se basta una dichiarazione su fattura.
Sono esportatore autorizzato / registrato REX — Con lo status di esportatore autorizzato rilasciato dall'ADM (sulle rotte UE–Regno Unito e SPG: la registrazione REX) la dichiarazione si può redigere per qualsiasi valore.
Turchia — TR
Unione europea — UE 27 Stati membri
Regno Unito — UK
Stati EFTA — EFTA Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Islanda
Partner PEM — PEM Balcani occidentali, Georgia, Moldova, Ucraina, Mediterraneo
Paese SPG — SPG Beneficiario del sistema delle preferenze generalizzate dell'UE
Albania — EU: R | TR: R
Bosnia ed Erzegovina — EU: R | TR: R
Montenegro — EU: R | TR: R
Macedonia del Nord — EU: R | TR: R
Serbia — EU: R | TR: R
Kosovo — EU: R | TR: R
Moldova — EU: R | TR: R
Georgia — EU: R | TR: R
Ucraina — EU: R | TR: —
Isole Fær Øer — EU: R | TR: R
Israele — EU: R | TR: C
Palestina — EU: R | TR: R
Giordania — EU: R | TR: —
Egitto — EU: R/T | TR: CR/T
Marocco — EU: R/T | TR: R/T
Tunisia — EU: R | TR: C
Algeria — EU: C | TR: —
R — Regole PEM rivedute (2023): EUR.1 o dichiarazione di origine su fattura; validità 10 mesi.
T — Valgono anche le regole transitorie: la prova resta EUR.1 o dichiarazione di origine; quella redatta in base ad esse termina con «according to the transitional rules of origin».
C — Solo regole del 2012: EUR.1 o EUR-MED, dichiarazione su fattura; validità 4 mesi.
— — Nessuna voce per la coppia nella matrice della Commissione: lo strumento non propone una prova preferenziale.
Prodotti industriali / agricoli trasformati — Merci coperte dall'unione doganale UE–Turchia: tutto ciò che non è nell'elenco agricolo né nell'elenco CECA. I prodotti agricoli trasformati che non figurano nell'elenco agricolo rientrano nell'unione doganale a condizioni particolari.
Prodotti agricoli di base — Merci dell'elenco agricolo dell'UE: le voci indicate dei capitoli da 1 a 24 più le voci 3502, 4501, 5301 e 5302. Nella tariffa turca queste linee sono segnate (T).
Carbone e acciaio (CECA) — Alcuni prodotti dei capitoli 26, 27, 72 e 73 elencati nell'accordo CECA–Turchia del 1996; nella tariffa turca sono segnati (CECA). L'ADM ha pubblicato nel 2023 l'adattamento tecnico della lista CECA ai codici SA 2012.
Certificato di origine (non preferenziale) — Attesta l'origine economica delle merci; non dà riduzioni di dazio. Serve se lo chiede il paese di importazione o per le misure legate all'origine. | Chi lo rilascia / firma: In Italia la Camera di commercio territorialmente competente; in Turchia le camere di commercio e industria. | Condizione di valore: Nessun limite di valore. | Dove: Richiesta telematica alla Camera di commercio (servizio Cert'O, oggi nella nuova suite commercioestero.camcom.it) con fattura e documenti sull'origine; il certificato può essere stampato in azienda. Serve solo se il paese di destinazione lo chiede.
Conoscenza dell'importatore — Sulla rotta UE–Regno Unito l'importatore può chiedere la preferenza senza dichiarazione, se ha nei propri documenti le informazioni sull'origine. | Chi lo rilascia / firma: L'importatore, che conserva i dati su produzione e materiali.
Certificato di circolazione A.TR — Prova che le merci sono in libera pratica in Turchia o nell'UE; non prova l'origine. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore (o il suo rappresentante) compila il formulario; lo vista la dogana dello Stato di esportazione. In Turchia la camera di commercio controlla e la dogana vista. | Condizione di valore: Nessun limite di valore; una dichiarazione su fattura non lo sostituisce. | Validità: Da presentare alla dogana di importazione entro 4 mesi dal visto (decisione n. 1/2006, art. 8). | A posteriori: In via eccezionale dopo l'esportazione, con la dicitura «RILASCIATO A POSTERIORI» nella casella 8 (art. 15). | Dove: All'ufficio delle dogane di esportazione (ADM) al momento dell'esportazione; con lo status di Esportatore Autorizzato A.TR i formulari sono previdimati dall'ufficio o recano un timbro speciale. In Turchia tramite le camere di commercio e industria con visto doganale; gli A.TR turchi elettronici con codice QR sono accettati nell'UE dall'8 luglio 2024.
Rotta non coperta dallo strumento — Per questa coppia lo strumento non ha regole: verifica la prova nella tariffa del paese di importazione e nell'accordo applicabile.
Dichiarazione di origine UE–Regno Unito (TCA) — Prova dell'origine preferenziale secondo l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito; su questa rotta l'EUR.1 non si usa. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore la scrive sulla fattura o su un altro documento commerciale. L'esportatore UE indica il numero REX, quello britannico il numero EORI. | Condizione di valore: L'esportatore UE oltre 6.000 € deve essere registrato REX; l'esportatore britannico indica l'EORI per qualsiasi valore. | Validità: 12 mesi per l'importazione nell'UE, 2 anni per l'importazione nel Regno Unito. Una dichiarazione può coprire spedizioni ripetute di prodotti identici fino a 12 mesi. | A posteriori: Prima, durante o dopo l'esportazione; la preferenza si può chiedere anche entro 3 anni dall'importazione. | Dove: Nessuna domanda. Alternativa: la conoscenza dell'importatore.
Certificato di circolazione EUR.1 — Prova l'origine preferenziale secondo l'accordo e apre il dazio ridotto o nullo. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore o il suo rappresentante presenta domanda scritta; lo rilascia la dogana della parte esportatrice (PEM riveduta, art. 20). In Turchia la camera controlla e la dogana vista. | Condizione di valore: Utilizzabile per qualsiasi valore. | Validità: 10 mesi dal rilascio (art. 23). | A posteriori: Fino a 2 anni dopo l'esportazione, con la dicitura inglese «ISSUED RETROSPECTIVELY» nella casella 7 (art. 21). | Dove: All'ufficio doganale di esportazione (ADM), con la domanda redatta sul modello del protocollo di origine e i documenti che provano l'origine. In Turchia tramite le camere con visto doganale.
Nessuna prova di origine — Tra Stati membri dell'UE non ci sono formalità doganali: non serve né un certificato di circolazione né una prova di origine.
Dichiarazione di origine (accordo Regno Unito–Turchia) — Prova dell'origine preferenziale nell'accordo di libero scambio Regno Unito–Turchia; su questa rotta non si usano né A.TR né EUR.1. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore la scrive sulla fattura o su un altro documento commerciale (non sulla polizza di carico). L'esportatore autorizzato turco indica il numero di autorizzazione, altrimenti la parentesi resta vuota; quello britannico indica sempre l'EORI. | Condizione di valore: Il testo dell'accordo non fissa limiti di valore. | Validità: 12 mesi secondo il protocollo; il Regno Unito accetta 24 mesi per le importazioni nel Regno Unito. Una dichiarazione può coprire spedizioni di merci identiche fino a 12 mesi. | A posteriori: Per merci importate senza dichiarazione il rimborso dei dazi si può chiedere almeno entro 2 anni dall'importazione (protocollo, art. 21). | Dove: Nessun certificato: basta la dichiarazione su fattura.
Dichiarazione di origine su fattura (PEM) — Dichiarazione dell'esportatore su fattura, documento di consegna o altro documento commerciale; ha lo stesso valore dell'EUR.1. | Chi lo rilascia / firma: La redige l'esportatore e la firma a mano; l'esportatore autorizzato che ha sottoscritto l'impegno scritto è esonerato dalla firma e indica il numero di autorizzazione (artt. 18–19). | Condizione di valore: Qualsiasi esportatore: spedizioni i cui prodotti originari non superano 6.000 €. Esportatore autorizzato: qualsiasi valore. | Validità: 10 mesi (art. 23). | A posteriori: Anche dopo l'esportazione, se presentata nel paese di importazione entro 2 anni dall'importazione (art. 18, par. 6). | Dove: Nessuna domanda: il testo si stampa sul documento commerciale. Lo status di esportatore autorizzato lo rilascia l'ADM; dal 1° novembre 2025 è competente l'Ufficio tecnico della Direzione territoriale del luogo in cui si tiene la contabilità principale.
Dichiarazione su fattura o dichiarazione su fattura EUR-MED (regole del 2012) — Dichiarazione di origine sul documento commerciale sulle coppie in cui valgono solo le regole del 2012. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore; l'esportatore autorizzato con il numero di autorizzazione. | Condizione di valore: Qualsiasi esportatore fino a 6.000 €; oltre solo l'esportatore autorizzato. | Validità: 4 mesi. | Dove: Nessuna domanda; il testo si stampa sul documento commerciale.
Attestazione di origine REX (SPG dell'UE) — Prova dell'origine preferenziale all'importazione nell'UE da un paese beneficiario SPG; in questo sistema l'EUR.1 non esiste. | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore del paese beneficiario, in inglese, francese o spagnolo, con il testo dell'allegato 22-07; l'italiano non è ammesso. | Condizione di valore: Oltre 6.000 € di prodotti originari l'esportatore deve essere registrato REX e indicare il numero; l'importatore verifica la registrazione sul sito della Commissione. | Validità: 12 mesi (regolamento 2015/2447, art. 99). | A posteriori: Anche dopo l'esportazione, se presentata entro 2 anni dall'importazione (art. 92, par. 2). | Dove: Nessuna domanda; la registrazione REX si fa presso l'autorità competente del paese beneficiario.
EUR.1 o EUR-MED (regole del 2012) — Origine preferenziale sulle coppie in cui valgono solo le regole del 2012; l'EUR-MED serve per il cumulo diagonale. | Chi lo rilascia / firma: La dogana del paese di esportazione. | Condizione di valore: Qualsiasi valore. | Validità: 4 mesi (le regole rivedute li hanno portati a 10). | A posteriori: Anche dopo l'esportazione in caso di errori, omissioni involontarie o rifiuto per motivi tecnici. | Dove: Ufficio doganale di esportazione.
Nessuna prova preferenziale, dazio pieno — Le merci che non rispettano la regola di origine non ottengono la preferenza: si applica il dazio verso i paesi terzi. All'importazione nell'UE di norma non si chiede un certificato di origine non preferenziale.
Unione doganale UE–Turchia (prodotti industriali) — Decisione n. 1/95; decisione n. 1/2006, artt. 5–21
Sistema delle preferenze generalizzate dell'UE (SPG) — Regolamento 2015/2447, artt. 79, 92, 99, 102, 107; allegato 22-07
Convenzione PEM riveduta (regole 2023) — Decisione n. 1/2023, appendice I, artt. 17–28
Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito — Procedure di origine, artt. 54–60; testo dell'allegato 7
Nessuna prova preferenziale — Origine non preferenziale: art. 61, par. 3, del codice doganale dell'Unione
Mercato unico dell'UE — Nessuna formalità doganale tra Stati membri
Accordo di libero scambio Regno Unito–Turchia — Decisione del comitato misto n. 2/2021, protocollo sulle regole di origine, artt. 17–21 e allegato 4
Convenzione PEM, regole del 2012 — GU L 54 del 26.2.2013
Regole applicate dallo strumento
Ambito dell'A.TR — Merci in libera pratica in Turchia o nell'UE fuori dagli elenchi agricolo e CECA; trasporto diretto, nel paese terzo solo scarico, ricarico e conservazione. — Decisione n. 1/2006, artt. 5–6
Termine dell'A.TR — 4 mesi dal visto; presentazione tardiva accettata per circostanze eccezionali o se la merce è stata presentata in tempo. — Decisione n. 1/2006, art. 8
Esportatore Autorizzato A.TR — Status a sé per la procedura semplificata: domanda via PEC all'ufficio ADM competente per la contabilità principale, esito entro 120 giorni, codice del tipo IT/ATR/001/LA1/26; non lo ottengono vettori, spedizionieri o doganalisti che non sono l'esportatore. — Decisione n. 1/2006, art. 11; circolare ADM n. 15/D/2026
Prove PEM rivedute — EUR.1 o dichiarazione di origine; niente EUR-MED. — PEM riveduta, appendice I, art. 17
La soglia di 6.000 € — Qualsiasi esportatore può redigere la dichiarazione di origine se i prodotti originari della spedizione non superano 6.000 €; oltre solo l'esportatore autorizzato. — Artt. 18–19; reg. 2015/2447, art. 67, par. 7
Validità PEM — 10 mesi; le regole rivedute l'hanno estesa da 4 mesi. — Art. 23; linee guida della Commissione
EUR.1 a posteriori — Dopo errori, rifiuto tecnico, destinazione decisa durante il viaggio o per la dicitura di cumulo; entro 2 anni dall'esportazione, con «ISSUED RETROSPECTIVELY». — Art. 21
Piccole spedizioni — Nessuna prova per piccoli pacchi tra privati fino a 500 € o bagagli dei viaggiatori fino a 1.200 €, senza carattere commerciale. — Art. 27
UE–Turchia agricoltura e CECA — Regole rivedute dal 1° gennaio 2026 (matrice: AGRI ed ECSC (R) 1.1.2026). — Comunicazione della Commissione, copia anticipata 28.8.2026
Regole del 2012 — EUR.1 o EUR-MED e dichiarazione su fattura; 4 mesi. — Pagina PEM e linee guida della Commissione
Codici documento TARIC (PEM) — N954 EUR.1, N864 dichiarazione su fattura o di origine, U045/U048 EUR-MED, U078/U079 prove con «REVISED RULES», U075/U076 regole transitorie. — Avviso ADM del 7 gennaio 2026
UE–Regno Unito — Dichiarazione di origine o conoscenza dell'importatore; REX oltre 6.000 € per gli esportatori UE, EORI per quelli britannici; 12 mesi nell'UE, 2 anni nel Regno Unito. — Procedure di origine TCA; GOV.UK
Regno Unito–Turchia — Solo dichiarazione di origine su fattura; 12 mesi, 24 mesi per le importazioni nel Regno Unito. — Decisione n. 2/2021, allegato, artt. 17–19; GOV.UK
SPG — Attestazione REX; numero REX oltre 6.000 €; 12 mesi; inglese, francese o spagnolo. — Reg. 2015/2447, artt. 79, par. 3, 92, 99
Origine non preferenziale — Nessuna riduzione di dazio; il certificato lo rilascia la Camera di commercio se il paese di destinazione lo chiede. — Art. 61, par. 3, CDU; ADM; Camera di commercio di Torino
Oltre 6.000 € la dichiarazione la può fare solo un esportatore registrato REX, indicando il numero REX.
Oltre 6.000 € la dichiarazione di origine su fattura la può fare solo l'esportatore autorizzato; senza lo status serve un EUR.1.
Testo dell'attestazione di origine REX (SPG, inglese) — The exporter .......... (Number of Registered Exporter ..........) of the products covered by this document declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of .......... preferential origin according to rules of origin of the Generalised System of Preferences of the European Union and that the origin criterion met is .......... Criterio di origine: «P» per i prodotti interamente ottenuti, «W» con la voce SA per la lavorazione sufficiente (ad es. «W 9618»). Solo inglese, francese o spagnolo, su un documento commerciale che indichi esportatore, destinatario, descrizione delle merci e data.
Testo della dichiarazione di origine (PEM, italiano) — L'esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. ..........) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale .......... Parentesi: numero di autorizzazione dell'esportatore autorizzato, altrimenti lasciarla vuota. Spazio finale: origine (ad es. UE, Turchia). Sotto: luogo e data, firma dell'esportatore e nome del firmatario in stampatello. Con le regole transitorie si aggiunge «according to the transitional rules of origin». È ammessa ogni versione linguistica dell'allegato III delle regole PEM rivedute.
Testo della dichiarazione di origine UE–Regno Unito (inglese) — The exporter of the products covered by this document (Exporter Reference Number ..........) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of .......... preferential origin. Per spedizioni ripetute si antepone «(Period: from .......... to ..........)», fino a 12 mesi. Numero di riferimento: nell'UE il numero REX, nel Regno Unito l'EORI. Sotto: luogo e data e nome dell'esportatore. La dichiarazione si può redigere anche in una lingua ufficiale dell'UE.
Testo della dichiarazione di origine (Regno Unito–Turchia, inglese) — The exporter of the products covered by this document (customs authorisation No ..........) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of .......... preferential origin. Parentesi: numero di autorizzazione dell'esportatore autorizzato turco, altrimenti vuota; l'esportatore britannico inserisce l'EORI. Sotto: luogo, data, firma e nome in stampatello. Si può inviare in formato elettronico, ad esempio PDF.
Trovato il documento: ora preparalo dagli stessi dati a ogni spedizione — In Logistivo fattura commerciale, packing list, domanda di certificato A.TR/EUR.1 e domanda di certificato di origine nascono da un solo inserimento di dati e restano sul carico. Quando un A.TR o un EUR.1 viene caricato nella chat del carico, Logistivo confronta pesi e parti con la fattura e segnala le differenze.
Intelligence doganale — Trova il codice SA/TARIC; vedi dazi e misure in vigore per una coppia origine–destinazione. — /en/customs-intelligence
Controllo documenti con IA — Rileva differenze di peso e di parti tra certificato di circolazione, fattura e dichiarazione. — /en/ai-logistics
Logistivo per spedizionieri doganali — Il doganalista dell'esportatore e quello dell'importatore entrano come parti nello stesso carico. — /en/customs
Lo strumento aiuta a scegliere il tipo di documento; non valuta se la merce rispetta la regola di origine. La decisione finale spetta alla dogana del paese di importazione.
Le tue scelte restano nel browser.
La matrice indica per questa coppia anche le regole del 2012 (C): concordate con l'importatore in base a quale insieme di regole si emette la prova.
Partenza e arrivo sono nella stessa zona; lo strumento mostra rotte tra zone diverse.
I prodotti agricoli di base sono fuori dall'unione doganale; per loro l'A.TR non dà alcuna preferenza.
Le spedizioni postali e le merci dei viaggiatori senza carattere commerciale beneficiano della libera pratica senza A.TR (artt. 20–21).
L'A.TR prova lo status, non l'origine: anche le merci di un paese terzo immesse in libera pratica in Turchia o nell'UE viaggiano con A.TR.
I prodotti CECA sono fuori dall'unione doganale; per loro l'A.TR non dà alcuna preferenza.
Dal 1° gennaio 2026 gli scambi UE–Turchia di prodotti agricoli e CECA seguono solo le regole PEM rivedute: la prova è l'EUR.1 o la dichiarazione di origine; su questa rotta l'EUR-MED non esiste.
Su questa coppia valgono solo le regole del 2012: EUR.1 o EUR-MED e dichiarazioni su fattura; la prova vale 4 mesi.
L'SPG dell'UE funziona in un solo senso: copre solo le importazioni dai paesi beneficiari verso l'UE. Le esportazioni dall'UE non hanno preferenza senza un accordo UE separato; se il paese di destinazione lo chiede, si rilascia un certificato di origine.
L'attestazione si redige in inglese, francese o spagnolo secondo il testo dell'allegato 22-07 e indica il criterio di origine («P», oppure «W» con la voce SA).
Questa coppia non è nello strumento. Gli accordi del Regno Unito con EFTA e partner mediterranei e gli altri accordi della Turchia hanno protocolli di origine propri; verifica la prova nella tariffa del paese di importazione.
La dichiarazione vale 12 mesi per l'importazione nell'UE e 2 anni per l'importazione nel Regno Unito.
Su questa coppia valgono anche le regole transitorie (T nella matrice): una dichiarazione di origine redatta in base ad esse termina con «according to the transitional rules of origin».
Con lo status di Esportatore Autorizzato A.TR (circolare ADM n. 15/D del 16 giugno 2026) i certificati sono previdimati dall'ufficio ADM o recano un timbro speciale, con «Procedura semplificata» nella casella 8 (art. 11); la casella 13 va firmata dall'esportatore indicato nella casella 1, non dal suo rappresentante (avviso ADM del 21 aprile 2026).
Un esportatore turco con status di esportatore autorizzato indica il numero di autorizzazione tra parentesi; altrimenti la parentesi resta vuota.
Secondo il protocollo la dichiarazione vale 12 mesi; il Regno Unito accetta 24 mesi per le importazioni nel Regno Unito.
L'esportatore UE indica il numero REX; oltre 6.000 € la registrazione REX è obbligatoria.
La matrice della Commissione non ha voci per questa coppia; lo strumento non propone una prova preferenziale. Se il paese di importazione ne chiede una, si usa il certificato di origine.
Le merci non originarie non ottengono una prova preferenziale; se il paese di importazione lo chiede, si usa un certificato di origine non preferenziale.
L'esportatore britannico indica nella dichiarazione il numero EORI, qualunque sia il valore.
I dazi antidumping e le altre misure di politica commerciale dell'UE si applicano anche alle merci con A.TR (decisione n. 1/2006, art. 4, par. 2).
Nessuna preferenza senza carattere originario; all'importazione nell'UE di norma non si chiede un certificato di origine non preferenziale e l'origine si dimostra con i documenti commerciali.
Se in Turchia la merce è soggetta a misure legate all'origine, dazi addizionali o altri oneri finanziari, l'importatore deve presentare anche un certificato di origine, salve le eccezioni dell'art. 205, par. 4, del regolamento doganale turco (FAQ del ministero del Commercio).
I documenti a confronto: cosa provano, chi li rilascia, quanto durano
I documenti a confronto: cosa provano, chi li rilascia, quanto durano — Il documento della tua rotta è evidenziato; la tabella mostra sempre tutti i documenti.
A.TR — Cosa prova: Libera pratica (non origine) | Chi lo rilascia / firma: L'esportatore compila; la dogana vista (in Turchia dopo il controllo della camera) | Condizione di valore: Nessuna | Validità: 4 mesi | Rotta: Turchia ↔ UE, prodotti industriali e agricoli trasformati
EUR.1 — Cosa prova: Origine preferenziale | Chi lo rilascia / firma: Dogana della parte esportatrice | Condizione di valore: Nessuna | Validità: 10 mesi | Rotta: Turchia ↔ UE agricoltura e CECA; UE e Turchia ↔ EFTA e partner PEM (R/T)
Dichiarazione di origine su fattura — Cosa prova: Origine preferenziale | Chi lo rilascia / firma: Esportatore; firmata o con numero di esportatore autorizzato | Condizione di valore: Chiunque fino a 6.000 €; oltre l'esportatore autorizzato | Validità: 10 mesi | Rotta: Stesse rotte dell'EUR.1
EUR.1 / EUR-MED — Cosa prova: Origine preferenziale (regole 2012) | Chi lo rilascia / firma: Dogana | Condizione di valore: Nessuna | Validità: 4 mesi | Rotta: Coppie solo C nella matrice (es. Turchia–Israele, Turchia–Tunisia)
Dichiarazione UE–UK — Cosa prova: Origine preferenziale (UE–Regno Unito) | Chi lo rilascia / firma: Esportatore: REX nell'UE, EORI nel Regno Unito | Condizione di valore: Esportatori UE oltre 6.000 € solo con REX | Validità: 12 mesi nell'UE, 2 anni nel Regno Unito | Rotta: UE ↔ Regno Unito
Dichiarazione UK–TR — Cosa prova: Origine preferenziale (Regno Unito–Turchia) | Chi lo rilascia / firma: Esportatore; lato britannico con EORI | Condizione di valore: Nessuna nell'accordo | Validità: 12 mesi (24 nel Regno Unito) | Rotta: Turchia ↔ Regno Unito
Attestazione REX — Cosa prova: Origine preferenziale (SPG) | Chi lo rilascia / firma: Esportatore del paese beneficiario | Condizione di valore: Numero REX oltre 6.000 € | Validità: 12 mesi | Rotta: Paese SPG → UE
Certificato di origine — Cosa prova: Origine economica; nessuna preferenza | Chi lo rilascia / firma: Camera di commercio | Condizione di valore: Nessuna | Validità: — | Rotta: Qualsiasi rotta senza preferenza, se richiesto
Errori formali evidenti e lievi discordanze tra la prova e i documenti commerciali non la invalidano se corrisponde chiaramente alle merci (decisione n. 1/2006, art. 10; PEM riveduta, art. 28).
Quale documento su quale rotta?
Quale documento su quale rotta? — Le rotte valgono nei due sensi; l'SPG in uno solo. La tua rotta è evidenziata.
Turchia ↔ UE — Merci: Industriali, agricole trasformate | Documento: A.TR | Base giuridica: Decisione n. 1/2006
Turchia ↔ UE — Merci: Agricole di base, CECA | Documento: EUR.1 o dichiarazione di origine | Base giuridica: PEM riveduta, dal 1.1.2026
UE ↔ EFTA — Merci: Merci originarie | Documento: EUR.1 o dichiarazione di origine | Base giuridica: PEM riveduta
Turchia ↔ EFTA — Merci: Merci originarie | Documento: EUR.1 o dichiarazione di origine | Base giuridica: PEM riveduta
UE ↔ partner PEM — Merci: Merci originarie | Documento: R/T: EUR.1 o dichiarazione di origine; C: EUR.1/EUR-MED, dichiarazione su fattura | Base giuridica: Matrice della Commissione
Turchia ↔ partner PEM — Merci: Merci originarie | Documento: R/T: EUR.1 o dichiarazione di origine; C: EUR.1/EUR-MED, dichiarazione su fattura | Base giuridica: Matrice della Commissione
UE ↔ Regno Unito — Merci: Merci originarie | Documento: Dichiarazione di origine o conoscenza dell'importatore | Base giuridica: TCA UE–Regno Unito
Turchia ↔ Regno Unito — Merci: Merci originarie | Documento: Dichiarazione di origine su fattura | Base giuridica: ALS Regno Unito–Turchia
Paese SPG → UE — Merci: Merci originarie | Documento: Attestazione di origine REX | Base giuridica: SPG dell'UE
UE → paese SPG — Merci: — | Documento: Nessuna preferenza SPG; certificato di origine se richiesto | Base giuridica: SPG in un solo senso
All'interno dell'UE — Merci: — | Documento: Nessun documento | Base giuridica: Mercato unico
Altre coppie — Merci: — | Documento: Non coperte; verifica nella tariffa del paese di importazione | Base giuridica: —
Le merci non originarie non ottengono una prova preferenziale; l'A.TR guarda alla libera pratica, non all'origine. Gli stati dei partner PEM vengono dalla comunicazione della Commissione sulla matrice del 28 agosto 2026 (copia anticipata), segnalata dall'ADM con avviso del 2 settembre 2026.
Perché una prova d'origine viene respinta o non serve? I 13 motivi più frequenti
Perché una prova d'origine viene respinta o non serve? I 13 motivi più frequenti — I motivi che riguardano il tuo documento sono evidenziati. In caso di dubbio la dogana di importazione rinvia la prova al paese di esportazione per il controllo; senza una risposta sufficiente entro 10 mesi la preferenza è negata (decisione n. 1/2006, art. 16; PEM riveduta, art. 34).
Documento sbagliato per il gruppo di merci — A.TR per prodotti agricoli di base o CECA, oppure EUR.1 per merci dell'unione doganale. L'A.TR non dà preferenza a quei prodotti; controlla se la linea tariffaria è segnata (T) o (CECA). — Decisione n. 1/95; decisione n. 1/2006, art. 5
Presentata troppo tardi — A.TR entro 4 mesi dal visto, prova PEM riveduta entro 10 mesi. Più tardi solo per circostanze eccezionali o se la merce è stata presentata in dogana in tempo. — Decisione n. 1/2006, art. 8; PEM riveduta, art. 23
Dichiarazione su fattura oltre la soglia senza autorizzazione — Se i prodotti originari superano 6.000 €, solo l'esportatore autorizzato, con il numero di autorizzazione, può redigere la dichiarazione. — PEM riveduta, artt. 18–19
Numero REX mancante — Sulle rotte UE–Regno Unito e SPG una spedizione oltre 6.000 € senza numero REX perde la preferenza; nell'SPG l'importatore deve verificare la registrazione sul sito della Commissione. — Reg. 2015/2447, art. 79, par. 3, art. 102, par. 3; GOV.UK
Casella delle merci lasciata aperta — La descrizione si scrive senza righe vuote; sotto l'ultima riga si traccia una linea orizzontale e si sbarra lo spazio restante. Una descrizione sintetica deve rinviare alla fattura. — PEM riveduta, art. 20, par. 2; decisione n. 1/2006, art. 7, par. 4
Rilascio a posteriori tardivo o senza dicitura — L'EUR.1 rilasciato dopo reca «ISSUED RETROSPECTIVELY» nella casella 7, l'A.TR «RILASCIATO A POSTERIORI» nella casella 8; l'EUR.1 al più tardi 2 anni dopo l'esportazione. — PEM riveduta, art. 21; decisione n. 1/2006, art. 15
Trasporto diretto non dimostrabile — Le merci con A.TR restano sotto sorveglianza doganale nel paese terzo e possono solo essere scaricate, ricaricate o conservate. Con la PEM le merci non devono essere modificate durante il viaggio; in caso di dubbio la dogana chiede la polizza di carico o un documento del paese di transito. — Decisione n. 1/2006, art. 6; PEM riveduta, art. 14
Attestazione SPG in una lingua sbagliata o incompleta — L'attestazione REX si redige in inglese, francese o spagnolo — l'italiano non è ammesso — e contiene i dati dell'allegato 22-07, compreso il criterio di origine. — Reg. 2015/2447, art. 92, par. 3, art. 107
Manca la dicitura di cumulo — Se l'origine è stata ottenuta con il cumulo, la prova reca «CUMULATION APPLIED WITH …»; non è obbligatoria per le merci esportate verso gli Stati EFTA e la Bosnia ed Erzegovina, che vi hanno rinunciato. — PEM riveduta, art. 8, parr. 3–4; matrice della Commissione, allegato III
EUR-MED su una rotta con regole rivedute — Dal 2026 gli scambi UE–Turchia di prodotti agricoli e CECA seguono solo le regole rivedute; l'EUR-MED appartiene alle regole del 2012. — Matrice della Commissione, 28.8.2026; Access2Markets
Dichiarazione di origine senza firma — La dichiarazione di un esportatore non autorizzato si firma a mano; se scritta a mano va redatta a inchiostro e in stampatello. — PEM riveduta, art. 18, parr. 4–5
Considerare l'A.TR un'esenzione dall'antidumping — L'A.TR elimina solo il dazio; antidumping e altre misure legate all'origine restano, e all'importatore può essere chiesta la prova dell'origine. — Decisione n. 1/2006, art. 4, par. 2; FAQ del ministero del Commercio turco
A.TR semplificato firmato dal rappresentante — In procedura semplificata la casella 13 deve recare nome e firma dell'esportatore indicato nella casella 1. Le autorità turche hanno contestato gli A.TR italiani con autorizzazione, timbro e firma del rappresentante: l'ADM consiglia di non usarli per evitare problemi all'importazione in Turchia. — Decisione n. 1/2006, art. 11, parr. 2 e 7; avviso ADM del 21.4.2026
Certificato EUR.1: quando serve e quando no?
Serve quando esporti merci originarie verso un partner PEM o EFTA, l'importatore vuole il dazio preferenziale e la spedizione supera 6.000 € di prodotti originari senza status di esportatore autorizzato. Non serve verso la Turchia per i prodotti industriali (si usa l'A.TR), con il Regno Unito né tra Stati membri.
Fino a 6.000 € qualsiasi esportatore può sostituire l'EUR.1 con una dichiarazione di origine su fattura; l'esportatore autorizzato la usa per ogni valore. L'EUR.1 si chiede all'ufficio doganale di esportazione e con le regole PEM rivedute vale 10 mesi.
L'A.TR non è un'alternativa all'EUR.1: prova la libera pratica nell'unione doganale UE–Turchia, non l'origine, e non esclude i dazi antidumping (decisione n. 1/2006, art. 4, par. 2).
A.TR o EUR.1 per la Turchia: la guida completa — /it/certificato-atr-o-eur1-quale-documento-serve
Dazi antidumping UE: come verificarli — /it/dazi-antidumping-ue-come-verificare-importazioni
L'ufficio delle dogane di esportazione dell'ADM, su domanda dell'esportatore o del suo rappresentante in dogana redatta sul modello del protocollo di origine; in Turchia la camera di commercio controlla e la dogana vista. Il certificato di origine non preferenziale, invece, lo rilascia la Camera di commercio.
Chi esporta spesso può evitare l'EUR.1 con lo status di esportatore autorizzato, che l'ADM rilascia per ciascun accordo: la dichiarazione di origine su fattura ha lo stesso valore giuridico del certificato.
Gli EUR.1 rilasciati elettronicamente, con codice QR, vanno accettati all'importazione se rispettano le condizioni della decisione n. 1/2024 del comitato misto PEM (avviso ADM del 19 dicembre 2024). La matrice della Commissione elenca i sistemi notificati: Norvegia dal 2020, Turchia dal 2018, Marocco dal 2021, Israele dal 2024 e Svizzera dal 16 marzo 2026.
EUR.1 per la Svizzera: quando serve?
Verso la Svizzera e il Liechtenstein serve un EUR.1, oppure — fino a 6.000 € di merci originarie o con lo status di esportatore autorizzato — una dichiarazione di origine su fattura: dal 1° gennaio 2026 l'UE applica con la Svizzera le regole PEM rivedute.
La prova vale 10 mesi e l'EUR-MED non si usa con le regole rivedute. Se l'origine deriva dal cumulo con altri partner, la dicitura «CUMULATION APPLIED WITH …» non è obbligatoria per le merci esportate verso gli Stati EFTA, che vi hanno rinunciato (matrice della Commissione, allegato III).
Nel senso inverso gli EUR.1 svizzeri sono rilasciati elettronicamente dal sistema Certificat dal 16 marzo 2026: l'autenticità si verifica leggendo il codice QR stampato sul certificato.
Dichiarazione di origine su fattura: fino a quanto basta e che testo usare?
Fino a 6.000 € di prodotti originari per spedizione la può redigere qualsiasi esportatore; oltre soltanto l'esportatore autorizzato, che indica il numero di autorizzazione.
Si scrive su fattura, documento di consegna o altro documento commerciale che identifichi le merci; l'esportatore non autorizzato la firma a mano. Il testo italiano ufficiale si copia dalla scheda del risultato qui sopra.
Nelle dichiarazioni di importazione dell'area PEM l'ADM indica i codici documento N954 per l'EUR.1 e N864 per la dichiarazione su fattura o di origine. Verso il Regno Unito non c'è EUR.1: l'esportatore UE scrive la dichiarazione di origine del TCA con il numero REX, obbligatorio oltre 6.000 €.
Prepararla in Logistivo — Logistivo prepara fattura commerciale, packing list, domanda di certificato A.TR/EUR.1, domanda di certificato di origine e dichiarazione del fabbricante o dell'esportatore da un solo inserimento di dati — incolli l'e-mail d'ordine o carichi il file Excel — e li collega al carico. Il certificato ufficiale lo rilascia poi la dogana.
Modello di fattura commerciale: origine per ogni riga — /it/fattura-proforma-esempio-fattura-commerciale-export
Esportatore autorizzato ed Esportatore Autorizzato A.TR: che differenza c'è?
L'esportatore autorizzato redige dichiarazioni di origine su fattura per qualsiasi valore al posto dell'EUR.1; l'Esportatore Autorizzato A.TR usa la procedura semplificata per i certificati A.TR verso la Turchia. Sono due status distinti, entrambi rilasciati dall'ADM.
Per lo status di esportatore autorizzato servono esportazioni regolari verso il paese accordista, conoscenza delle regole di origine e prove dell'origine sempre disponibili. Dal 1° novembre 2025 la domanda va all'Ufficio tecnico della Direzione territoriale competente per il luogo della contabilità principale, non più agli uffici locali.
Per l'Esportatore Autorizzato A.TR la circolare n. 15/D del 16 giugno 2026 prevede la domanda via PEC firmata digitalmente dal legale rappresentante, un esito entro 120 giorni e un codice come IT/ATR/001/LA1/26. Può chiederlo solo chi è esportatore ai sensi dell'art. 1, punto 19, del regolamento 2015/2446: non vettori, spedizionieri o doganalisti.
Il sistema REX è una terza cosa: serve per l'SPG e per gli accordi che prevedono l'autocertificazione con numero REX, come quello con il Regno Unito.
REX: quando l'esportatore può autocertificare l'origine — /it/dichiarazione-di-origine-rex-esportatore-registrato
Con le regole PEM rivedute EUR.1 e dichiarazione di origine valgono 10 mesi dal rilascio; sulle coppie ancora con le regole del 2012 sono 4 mesi, e l'A.TR va presentato entro 4 mesi dal visto.
EUR.1 e dichiarazione di origine (PEM riveduta) — Validità: 10 mesi | Base: PEM riveduta, art. 23
EUR.1 / EUR-MED (regole del 2012) — Validità: 4 mesi | Base: Linee guida della Commissione
A.TR — Validità: 4 mesi | Base: Decisione n. 1/2006, art. 8
Dichiarazione di origine UE–Regno Unito — Validità: 12 mesi nell'UE, 2 anni nel Regno Unito | Base: GOV.UK
Dichiarazione di origine Regno Unito–Turchia — Validità: 12 mesi (24 nel Regno Unito) | Base: Decisione n. 2/2021, allegato, art. 19; GOV.UK
Attestazione REX (SPG) — Validità: 12 mesi | Base: Reg. 2015/2447, art. 99
Quale prova d'origine serve con il Regno Unito?
Una dichiarazione di origine dell'esportatore sulla fattura oppure la conoscenza dell'importatore; nell'accordo UE–Regno Unito EUR.1 ed EUR-MED non esistono.
L'esportatore UE indica il numero REX (obbligatorio oltre 6.000 €), quello britannico l'EORI. La dichiarazione vale 12 mesi per l'importazione nell'UE e 2 anni per il Regno Unito, e può coprire spedizioni ripetute di prodotti identici fino a 12 mesi.
Piccole spedizioni: nell'UE esenzione fino a 500 € per i piccoli pacchi e 1.200 € per i bagagli, solo senza carattere commerciale; nel Regno Unito fino a £1.000, commerciali o no.
Il certificato non corrisponde alla fattura: che cosa succede?
Lievi discordanze ed errori di battitura evidenti non invalidano la prova se corrisponde chiaramente alle merci, ma differenze di descrizione, peso o parti portano la dogana a un controllo.
Nel controllo la dogana di importazione rinvia la prova al paese di esportazione; se in caso di dubbio fondato non arriva una risposta sufficiente entro 10 mesi, la preferenza è negata (decisione n. 1/2006, art. 16; PEM riveduta, art. 34).
Il confronto in Logistivo — Un A.TR o un EUR.1 caricato nella chat del carico viene riconosciuto; peso lordo e netto, mittente e destinatario vengono confrontati con fattura, dichiarazione di esportazione e dichiarazione di transito dello stesso carico. Una differenza viene segnalata sul carico e l'assistente di Logistivo la scrive nella chat del carico.
Codice TARIC: quale unità supplementare dichiarare — /it/codice-doganale-taric-classificazione-merci-italia
Dopo la prova d'origine, in Logistivo — Dogana e Camere di commercio rilasciano i documenti ufficiali; preparazione, controlli e seguito avvengono in Logistivo.
Un inserimento di dati, nove documenti di esportazione — Fattura proforma e commerciale, packing list, istruzioni di spedizione, documento di consegna, domande di certificato di origine e di A.TR/EUR.1, dichiarazione del fabbricante o dell'esportatore e richiesta di assicurazione merci dagli stessi dati.
Coerenza tra i documenti — Differenze di peso e di parti tra certificato di circolazione, fattura e dichiarazioni vengono segnalate sul carico.
Codici SA e misure — Ricerca gratuita dei codici SA; nella piattaforma, dazi e misure in vigore per una coppia origine–destinazione.
Doganalista ed esportatore sullo stesso carico — Il doganalista dell'esportatore e quello dell'importatore entrano nel carico come parti; i documenti si raccolgono nella chat del carico.
Basta ricostruire le pratiche A.TR ed EUR.1 a ogni spedizione
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Fonte
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Origine preferenziale — avvisi e circolari — https://www.adm.gov.it/portale/origine-preferenziale
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Esportatore autorizzato — requisiti e competenza — https://www.adm.gov.it/portale/esportatore-autorizzato
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Circolare n. 15/D/2026 — Esportatore Autorizzato A.TR e procedura semplificata — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/257971707/Circolare+Esportatore+Autorizzato+ATR+n.+15-2026.pdf/d65bdafc-66a6-a7f9-da31-efff39dfce1d
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Avviso 21.4.2026 — procedura semplificata A.TR, casella 13 — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/5114885/Avviso+ATR+procedura+semplificata.pdf/50d3a123-a3b5-3246-c5cc-52478ccb1af8
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Avviso 16.2.2026 — competenza territoriale per lo status di esportatore autorizzato — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6262318/Avviso+Esportatore+autorizzato.pdf/f0b9d4da-97f0-6464-47f9-0323b8af6e1f
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Avviso 7.1.2026 — PEM riveduta, cumulo e codici documento TARIC — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/201845022/Avviso+Cumulo+e+codici+PEM+gennaio+2026.pdf/069654b4-cb68-5bd1-9ec8-88a5771df104
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Avviso 19.12.2024 — PEM riveduta e certificati rilasciati elettronicamente — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/201845015/Avviso+PEM+riveduta+e+cumulo.pdf/8e46c05c-bb6e-8c94-808f-58118bbf724d
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Zona paneuromediterranea — https://www.adm.gov.it/portale/zona-paneuromediterranea
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) — Origine non preferenziale — https://www.adm.gov.it/portale/origine-non-preferenziale
Camera di commercio di Torino — Certificati di origine (Cert'O, stampa in azienda) — https://www.to.camcom.it/certificati-di-origine
EUR-Lex — Decisione n. 1/2006 del Comitato di cooperazione doganale CE-Turchia (A.TR, artt. 4–21) — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:22006D0646
Commissione europea, DG TAXUD — A.TR elettronico con codice QR: accettazione dall'8 luglio 2024 — https://taxation-customs.ec.europa.eu/news/new-atr-movement-certificate-rules-eu-turkiye-customs-cooperation-2024-07-05_en
Commissione europea, DG TAXUD — Decisione n. 1/2023 del comitato misto PEM — nuova appendice I (artt. 17–28, allegato III) — https://taxation-customs.ec.europa.eu/document/download/c976dcae-6434-40f8-98ff-2044db2e65ed_en?filename=Decision%20no%C2%A012023%20of%20the%20joint%20committee%20of%20the%20regional-FXL2400390EN_0.pdf
Commissione europea, DG TAXUD — Pan-Euro-Mediterranean cumulation and the PEM Convention — https://taxation-customs.ec.europa.eu/customs/international-affairs/pan-euro-mediterranean-cumulation-and-pem-convention_en
Commissione europea, DG TAXUD — Comunicazione sulla matrice di cumulo, copia anticipata 28 agosto 2026 (allegati I e III) — https://taxation-customs.ec.europa.eu/document/download/e406059f-0d7b-4fce-88c9-d8a1067e9596_en?filename=Commission%20notice%20August_advanced%20copy.pdf
GOV.UK (HMRC) — Proving originating status — trade between the UK and EU — https://www.gov.uk/guidance/proving-originating-status-and-claiming-a-reduced-rate-of-customs-duty-for-trade-between-the-uk-and-eu
GOV.UK — Trade with Turkey — proof of origin — https://www.gov.uk/guidance/summary-of-the-uk-turkey-trade-agreement
Ministero del Commercio della Turchia — FAQ origine (Menşe) — certificato di origine e misure legate all'origine — https://ticaret.gov.tr/gumruk-islemleri/sikca-sorulan-sorular/ticari/mense
No. L'A.TR prova solo la libera pratica nell'unione doganale UE–Turchia; l'origine preferenziale si prova con EUR.1 o dichiarazione di origine.
Il certificato EUR.1 chi lo rilascia?
La dogana di esportazione — in Italia l'ufficio ADM — su domanda dell'esportatore o del suo rappresentante; in Turchia la camera controlla e la dogana vista. Il certificato di origine non preferenziale lo rilascia invece la Camera di commercio.
Quanto è valido un EUR.1?
10 mesi dal rilascio con le regole PEM rivedute; 4 mesi sulle coppie ancora con le regole del 2012.
Si può ottenere un EUR.1 a posteriori?
Sì, dopo errori, omissioni involontarie, rifiuto tecnico o destinazione decisa durante il viaggio, entro 2 anni dall'esportazione e con la dicitura «ISSUED RETROSPECTIVELY» (PEM riveduta, art. 21).
A cosa serve la soglia di 6.000 €?
Fino a quel valore totale di prodotti originari qualsiasi esportatore può redigere la dichiarazione di origine su fattura; oltre servono l'EUR.1 o lo status di esportatore autorizzato.
L'EUR-MED si usa ancora?
Non negli scambi UE–Turchia di prodotti agricoli e CECA dal 1° gennaio 2026, dove le regole rivedute ammettono solo EUR.1 e dichiarazione di origine. Resta sulle coppie che la matrice della Commissione indica solo con le regole del 2012.
Chi può chiedere lo status di Esportatore Autorizzato A.TR?
Solo l'esportatore ai sensi dell'art. 1, punto 19, del regolamento 2015/2446 che spedisce spesso in Turchia e offre garanzie sul carattere delle merci; vettori, spedizionieri e doganalisti no (circolare ADM n. 15/D/2026).
Per esportare nel Regno Unito serve l'EUR.1?
No. Nell'accordo UE–Regno Unito l'esportatore scrive una dichiarazione di origine sulla fattura (oltre 6.000 € con il numero REX), oppure l'importatore si basa sulla propria conoscenza.
Come aiuta Logistivo con A.TR ed EUR.1?
Logistivo prepara la domanda di certificato A.TR/EUR.1 dagli stessi dati della fattura commerciale e della packing list e la collega al carico; il certificato lo rilascia la dogana. Quando il certificato viene caricato nella chat del carico, Logistivo ne confronta pesi e parti con la fattura.
Logistivo mostra codici SA e misure antidumping?
Sì. La ricerca dei codici SA è pubblica e gratuita; nella piattaforma Logistivo una sola interrogazione mostra dazi e misure antidumping in vigore per un codice e una coppia origine–destinazione.
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Machine-readable content indexes:
https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and
https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts,
pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch).
To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the
public command catalog at
https://logistivo.com/api/public/cli/catalog
(JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON
Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation:
https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot
execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal
access token, in the user's own environment.