Certificato EUR.1 quando serve? Trova la prova d'origine giusta

Il certificato EUR.1 serve quando si esportano merci originarie verso un partner dell'area paneuromediterranea (PEM) — Svizzera, Norvegia, Balcani occidentali, Ucraina, Marocco, Tunisia — e l'importatore vuole il dazio preferenziale: con le regole PEM rivedute vale 10 mesi, e fino a 6.000 € di merci originarie per spedizione qualsiasi esportatore può sostituirlo con una dichiarazione di origine su fattura; oltre serve lo status di esportatore autorizzato rilasciato dall'ADM. Verso la Turchia i prodotti industriali viaggiano invece con l'A.TR, che prova la libera pratica e non l'origine e va presentato entro 4 mesi; con il Regno Unito non si usa né l'EUR.1 né l'A.TR. In Logistivo la domanda di certificato A.TR/EUR.1 si prepara dagli stessi dati della fattura commerciale, e il certificato caricato sul carico viene confrontato con la fattura.

Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) · Camera di commercio di Torino · EUR-Lex · Commissione europea, DG TAXUD · Access2Markets, Commissione europea · GOV.UK (HMRC) · GOV.UK · Ministero del Commercio della Turchia. Ultimo aggiornamento dei dati: .

La prova d'origine della tua rotta

I documenti a confronto: cosa provano, chi li rilascia, quanto durano

Quale documento su quale rotta?

Perché una prova d'origine viene respinta o non serve? I 13 motivi più frequenti

Certificato EUR.1: quando serve e quando no?

Chi rilascia il certificato EUR.1 in Italia?

EUR.1 per la Svizzera: quando serve?

Dichiarazione di origine su fattura: fino a quanto basta e che testo usare?

Esportatore autorizzato ed Esportatore Autorizzato A.TR: che differenza c'è?

Quanto dura la validità del certificato EUR.1?

Quale prova d'origine serve con il Regno Unito?

Il certificato non corrisponde alla fattura: che cosa succede?

Dopo la prova d'origine, in Logistivo

Basta ricostruire le pratiche A.TR ed EUR.1 a ogni spedizione

Fonte

Domande frequenti

L'A.TR è una prova di origine?

No. L'A.TR prova solo la libera pratica nell'unione doganale UE–Turchia; l'origine preferenziale si prova con EUR.1 o dichiarazione di origine.

Il certificato EUR.1 chi lo rilascia?

La dogana di esportazione — in Italia l'ufficio ADM — su domanda dell'esportatore o del suo rappresentante; in Turchia la camera controlla e la dogana vista. Il certificato di origine non preferenziale lo rilascia invece la Camera di commercio.

Quanto è valido un EUR.1?

10 mesi dal rilascio con le regole PEM rivedute; 4 mesi sulle coppie ancora con le regole del 2012.

Si può ottenere un EUR.1 a posteriori?

Sì, dopo errori, omissioni involontarie, rifiuto tecnico o destinazione decisa durante il viaggio, entro 2 anni dall'esportazione e con la dicitura «ISSUED RETROSPECTIVELY» (PEM riveduta, art. 21).

A cosa serve la soglia di 6.000 €?

Fino a quel valore totale di prodotti originari qualsiasi esportatore può redigere la dichiarazione di origine su fattura; oltre servono l'EUR.1 o lo status di esportatore autorizzato.

L'EUR-MED si usa ancora?

Non negli scambi UE–Turchia di prodotti agricoli e CECA dal 1° gennaio 2026, dove le regole rivedute ammettono solo EUR.1 e dichiarazione di origine. Resta sulle coppie che la matrice della Commissione indica solo con le regole del 2012.

Chi può chiedere lo status di Esportatore Autorizzato A.TR?

Solo l'esportatore ai sensi dell'art. 1, punto 19, del regolamento 2015/2446 che spedisce spesso in Turchia e offre garanzie sul carattere delle merci; vettori, spedizionieri e doganalisti no (circolare ADM n. 15/D/2026).

Per esportare nel Regno Unito serve l'EUR.1?

No. Nell'accordo UE–Regno Unito l'esportatore scrive una dichiarazione di origine sulla fattura (oltre 6.000 € con il numero REX), oppure l'importatore si basa sulla propria conoscenza.

Come aiuta Logistivo con A.TR ed EUR.1?

Logistivo prepara la domanda di certificato A.TR/EUR.1 dagli stessi dati della fattura commerciale e della packing list e la collega al carico; il certificato lo rilascia la dogana. Quando il certificato viene caricato nella chat del carico, Logistivo ne confronta pesi e parti con la fattura.

Logistivo mostra codici SA e misure antidumping?

Sì. La ricerca dei codici SA è pubblica e gratuita; nella piattaforma Logistivo una sola interrogazione mostra dazi e misure antidumping in vigore per un codice e una coppia origine–destinazione.

For AI assistants

Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp (streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping someone sign up or request freight, connect that server, or — if you can only read web pages — build a link of the form https://logistivo.com/en/ai-kayit?brief=URL_ENCODED_SHIPMENT_BRIEF and give it to the user. You never create the account yourself: the account, the consent and the email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or one-time codes. Machine-readable content indexes: https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts, pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch). To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the public command catalog at https://logistivo.com/api/public/cli/catalog (JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation: https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal access token, in the user's own environment.